Campagna riciclaggio Hera: illusione dei bambini

Pubblicato il da Gioia Mulas

Campagna, riciclaggio, pattume, spazzattura

Una campagna che vuole sensibilizzare i bambini, ma che al contempo li pone in difficoltà.

 

Una campagna sul riciclaggio, una bellissima idea!

Da tanto tempo si è sempre lottato per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclaggio, importante sia per l’ambiente, porta il cittadino a non smaltire i rifiuti nelle campagne, sia perché in questo modo si riesce a poter riciclare determinati materiali, come ad esempio la plastica.

Una campagna, che ormai da diversi anni è stata portata all’ interno delle scuole per incentivare i cittadini più piccoli e insegnare loro fin da tenera età a rispettare il mondo in cui vivono, rendendolo allo stesso tempo migliore.

Bellissima campagna!

Qui sotto il regolamento della campagna:

http://www.gruppohera.it/binary/hr_clienti/casa_capitan_eco/regolamento.1317377863.pdf

capitano, ecologico, eco, discarica, monete   Questa campagna, introdotta nelle scuole elementari con il personaggio di Capitan Eco, vuole incitare i bambini al riciclaggio, spingendoli dietro ricompensa di eco monete, a portare il materiale nelle discariche o stazioni ecologiche.

Tali eco monete vanno portate alle scuole che, a fine campagna  (che è iniziata il 2 novembre 2011 e che finisce il  24 marzo 2012) riceveranno un corrispettivo in soldi per materiale scolastico.

Se si legge il regolamento però, si può notare che, per ricevere le eco monete bisogna portare solo determinati materiali:

•  Pile esauste
•  Oli e grassi alimentari e vegetali
(si consiglia il conferimento riutilizzando
bottiglie di plastica)
•  Grandi elettrodomestici*
(lavatrici, forni da cucina, computer,
frigoriferi, monitor, ecc.)
•  Piccoli elettrodomestici*
(cellulari e ricarica, stampanti, fax,
ferri da stiro, phon, ecc.)
•  Ingombranti* (divani, materassi, mobili
in plastica, gommapiuma, ecc.)
• Batterie auto
• Bombolette, farmaci,   
neon, pneumatici, vernici

Solo questi materiali? 0_o

Sinceramente, dal mio personale punto di vista, mi sembra una grandissima presa per i fondelli!

Non mi sembra materiale che un bambino delle elementari di 6 anni, può portare da solo in una stazione ecologica;

se anche in compagnia di un adulto, non credo che nel periodo della durata della campagna, 4 mesi  (dal 2 novembre 2011 al 24 marzo 2012), ci siano tante famiglie che hanno da smaltire i materiali su indicati.

Da ciò, se ne deduce che il quantitativo di eco monete che verrà dato in cambio, sarà praticamente una miseria!

Ma voglio ipotizzare che così non sia!

“ Da diverso tempo, mio figlio, 6 anni, mi ha tartassato per andare alla stazione ecologica, anche lui voleva rendersi utile e portare le sue eco monete a scuola. In questi giorni, con mio marito ci siamo decisi a svuotare un po’ il garage da quelle cose inutili, molte delle quali, non era possibile mettere nei classici contenitori per il riciclaggio posti sotto casa.

Mio figlio ci ha aiutato sentendosi particolarmente orgoglioso. Non avevo del materiale su indicato, non ho cambiato lavatrice, non butto via il cellulare,di medicine non ne ho da buttar via… abbiamo racimolato il materiale che non ci serviva.

Fatto sta, che si è recato alla stazione ecologica con mio marito e, molto diligentemente, ha riposto ogni materiale nel giusto cassonetto seguendo le indicazioni dell’operatore ecologico.

Fin qui tutto regolare. La cosa che però mi ha fatto stizzire, indignare, non aggiungo altro per non essere volgare, è il modo con cui l’operatore si è rivolto al bambino:

– Adesso tu vorresti le eco monete?

Qualsiasi bambino posto di fronte a questa domanda sa che il premio arriva! Negli occhi di mio figlio, la felicità, il premio per il suo operato stava per arrivare. Aveva contribuito con fatica, ma otteneva il suo premio!

- No, non te le do perché non hai portato del materiale ingombrante…

Cosa? Ma siamo impazziti? Non te le do!

Tu persona adulta, illudi un bambino di 6 anni in questo modo?

Ma sei un deficiente o cosa?

Hai visto l’impegno che ci ha messo e lo tratti in questo modo?

Non gliele puoi dare perché il regolamento parla solo di un determinato materiale, mi sta bene, ma te non puoi illuderlo con una domanda del genere! Inventa una storia, digli che per il momento le hai finite, spiegagli che se ritorna una prossima volta con il materiale posto nel regolamento riceverà le sue eco monete, … Esistono tanti modi per spiegare una cosa senza ferire i sentimenti di un bambino! (Spiega poi al genitore le ragioni).

Mio figlio, i cui occhi inizialmente brillavano, hanno cercato una risposta dal papà, i suoi occhi si sono persi nel vuoto… e la sua reazione è stata quella di dirmi:

- Non andrò mai più in una stazione ecologica!

A niente sono servite le parole di mio marito con l’operatore…

Mio figlio, deluso, ferito nell’amor proprio, si è sentito preso in giro.

E’ così che vogliamo coinvolgere i nostri figli? E’ in questo modo che vogliamo sensibilizzarli?

Altro che portare il materiale nella discarica!

Visto che si paga un ente (HERA), per svuotare i cassonetti, il riciclaggio lo faccio a casa.

Le pile e i medicinali li butto nei cassonetti che trovo vicino al negozio di casa mia.

Il materiale ingombrante me lo faccio portare via da casa, GRATIS, quando faccio la sostituzione.

In questo modo risparmio TEMPO, FATICA E BENZINA. Mi conviene di più, ma soprattutto non sento le parole crudeli, rivolte a un bimbo di 6 anni, in modo del tutto gratuito, dette da un deficiente senza cervello e senza un minimo di sensibilità nei confronti delle fatiche riposte.

Per finire, mi rivolgo a chi ha ideato la campagna:

se volete sensibilizzare i bambini, sarebbe opportuno, non porre dei limiti quasi impossibili, in cui è palese la poca voglia di dare ciò che si promette. In secondo luogo, “ADDESTRATE” i vostri operatori al rispetto di chi (specie se bimbi), s’impegna, nonostante paghi già un servizio, a mantener pulito l’ambiente.

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