Aquila reale: caratteristiche, habitat e alimentazione

Pubblicato il da Gioia Mulas

aquila L’aquila reale è il rapace più grande di tutta la zona settentrionale del globo terrestre. Imponente, rapace, ed esattamente… “Reale”.

Rapace amante della famiglia!

Di colore bruno che sfuma in bruno-dorato sulla testa e nel collo, il becco dell'aquila è molto robusto, ricurvo e appuntito, così come gli artigli, ha un’apertura alare che può raggiungere anche i 2 metri. È velocissima, riesce a raggiungere circa 250 Km./h, velocità, a lei molto utile, assieme agli artigli, per afferrare la preda (conigli, marmotte, uccelli, pesci, ma anche insetti di grandi dimensioni).

Predilige vivere in zone non troppo ricche di alberi, che nascondono le prede, possibilmente in prossimità di scogliere e dirupi, che le consentono di avere un maggiore raggio visivo per avvistare le sue prede.

Il verso dell'aquila, acuto e penetrante, solitamente costituito da due richiami, ha ispirato tantissimo la poesia e l’arte in genere, probabilmente, proprio perché, vivendo in determinati luoghi, viene riprodotto dall’eco, rendendolo ancor più acuto, quasi mistico.

Nonostante sembri “crudele”, per il semplice fatto che fa parte della specie dei rapaci, l’aquila reale è monogama, a volte anche per tutta la vita. I suoi nidi si possono ritrovare un po’ ovunque, scogliere, alberi, sono robusti e molto grandi e possono essere riutilizzati per diverse riproduzioni.

Le femmine depongono da 1 a 4 uova, che vengono incubate da entrambi i genitori per 40 – 45 giorni.

Alcune aquile tendono a migrare quando non riescono a integrarsi con il territorio e il clima in cui si trovano.

Interessante iniziativa per la salvaguardia dell'aquila

Particolarmente interessante è l’iniziativa della Lipu.it (Lega Italiana Protezione Uccelli)e di Norda.it (produttrice dell’acqua oligominerale che sgorga naturalmente dalla cima più alta d’Europa), per proteggere questo magnifico rapace: “Un nuovo volo”. Nel comunicato stampa, pubblicato da Roberta Riva nelle News del sito Lipu.it vengono, chiaramente, esposte le ragioni che hanno spinto a portare avanti tale iniziativa: circa il 10% delle aquile europee vive in Italia e il loro habitat è sempre più a rischio, causa il degrado del territorio. Appare, quindi, molto chiaro che è compito dell’Italia proteggere la specie, garantirne la tutela e, visto che è un animale tendenzialmente migratorio, far si che non abbandoni il territorio italiano.

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