Buffer, come non essere schiavi di Twitter… (nuove funzioni)

Pubblicato il da Gioia Mulas

 

… e mettere Twitter al nostro servizio.

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Da quando è nato Twitter, nessuno mai avrebbe immaginato che in poco tempo fosse riuscito a diventare uno dei maggiori social di condivisione, quasi al pari passo di Facebook.

Eppure con solo 140 caratteri a disposizione, all’incirca come un sms, è riuscito a essere tra i social più usati per la condivisione.

C’è chi lo usa per scambiare qualche “sms”  o Tweett per essere più specifici, con amici e conoscenti.

C’è chi, invece, ne ha fatto un vero e proprio strumento di lavoro per pubblicizzare la propria attività o, volendo, per farsi dare qualche consiglio “gratuito” da altri utenti.

 

Usarlo è semplice: scritto l’articolo che descrive la propria attività o che la pubblicizza in maniera mirata, basta inserire il link su twitter e inviare.

 

Chi utilizza Twitter per incrementare la propria attività, si sarà certamente accorto che due sono i problemi da superare con Twitter:

  • ü  Capire quali sono gli orari migliori per twittare i suoi link. Non tutte le fasce orarie vanno bene, possono esserci fasce in cui il proprio link non viene tenuto in considerazione, sia perché le proprie conoscenze possono non essere presenti, sia perché a seconda della fascia oraria, si trova un pubblico più o meno interessato all’argomento trattato.
  • ü  Stabilito l’orario migliore, doversi dedicare a cliccare i propri link. Ciò comporta perdita di tempo, non sempre, infatti si può essere disposti o liberi di poter inviare i link nelle fasce orarie migliori.
  • ü  Seguire su Twitter un utente, non significa che questo utente ci segua! Bisogna quindi controllare quali sono gli utenti che realmente seguono i propri link .

 

 

 

Cosa fare? Come risolvere il problema?

 

Bè, si potrebbe assumere una segretaria che svolga il lavoro per noi!  E quanto costa? Forse conviene a un imprenditore avviato! Non certo a chi ad esempio cerca, a volte disperatamente, di riuscire a incrementare i suoi guadagni con articoli scritti su vari blog.

 

E se ci fosse la possibilità di poter risolvere il problema in modo semplice, veloce, senza costi, direttamente col proprio pc?

 

Il suo nome è Buffer. È un programmino molto semplice, che non ha niente a che vedere con i siti a rotazione.

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Come funziona

 

Ci si iscrive gratuitamente attraverso la connessione con Twitter. Si hanno 10 posti link gratuiti, più uno se si è stati referenziati da qualcuno, in totale 11.

Nella pagina delle impostazioni si possono impostare gli orari e i giorni per twittare i propri link. Questo serve per gestire meglio le visite.

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Una volta impostati i tempi,  si aggiunge l'icona di Buffer alla propria barra, poi si perdono 10 minuti per aggiungere al Buffer i link prescelti.

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Si accede all'articolo subito dopo averlo pubblicato

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si clicca sull'icona del Buffer nella barra dei preferiti e appare la finestra così.

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Cliccare su Add Buffer per aggiungere il link dell'articolo alla lista.

Il gioco è fatto.

 

11 link sono pochi!

 

Se non basta, esiste la possibilità di avere ulteriori spazi, illimitati, ma questi sono a pagamento. Bisogna pagare 30$ al mese.

Sarebbe una cifra irrisoria, ma il mio consiglio è quello di farlo solo quando la propria attività arriva ad avere degli utili cospicui :D

 

Per chi vuole iscriversi senza referenza con solo 10 link: http://bufferapp.com

Chi desidera farlo con referenza: http://bufferapp.com/r/5835

Ogni referente aggiunto ci regala un post in più ai 10 di base.

 

Oltre ai post in più, la possibilità di aggiungere anche l’account, o più account per chi gestisce anche pagine di Facebook .

L’ho provato immediatamente!

Inserendo più account, infatti posso, con un click condividere i miei post o le pagine che più mi piacciono del web, in contemporanea, o in alternativa, decidere, giorni e orari completamente diversi per ogni account.

 

 

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