Confusione

Pubblicato il da Gioia Mulas

Era trascorso così tanto tempo...

Non ricordava più quanto erano magici i momenti con suo marito.

I corpi nudi che si cercano, il calore della pelle, i profumi che inebriano la mente a un punto tale da non aver cognizione ne di tempo ne di luogo.

Le mani che cercano, voraci, il contatto, gli occhi socchiusi...le bocche... il respiro sempre più affannato... Oddio era pervarsa da onde di calore, si lasciava trasportare dai suoi baci, dalle sue carezze sempre più intime...

Il cuore le batteva forte nel petto, instancabile e insaziabile lei... voleva di più.

E lui, quasi sentisse i suoi pensieri, accoglieva ogni sua richiesta. Ogni suo pensiero non detto, non pronunciato lui riusciva a renderlo reale...

Si lo amava, amava la sua dolcezza, amava i suoi vizi,amava lui in quanto tale... e lei... lei si sentiva sua , era la sua schiava, il suo oggetto dei desideri, la sua "cosa"...

Essere li, in sua balia, la eccitava, la mandava in visibilio, la portava in estasi...

Non esisteva al mondo droga più efficace, più forte di quei due corpi, avvinghiati, madidi di sudore che scivolavano uno contro l'altro ansimando sempre più forte, cercandosi a vicenda, fino ...

Una scossa forte le partì dal ventre... talmente forte da estenuarla... eppure, eppure l'aveva solo sfiorata!

Lui sorrise, le accarezzò  il viso e con la mano forte, ruvida, scese sino a sfiorarele il seno, ancora , più giù nel basso ventre....

Un altro brivido, un'altra scossa... e fu in quel momento che lui finalmente decise di possederla...

La dolcezza di prima svanì... La fece sua voracemente, selvaggiamente... Un fuoco, ferro rovente... Lei urlava di piacere... si un piacere unico, mai provato... inteso, forte.

La sua mente vagava, vagava nel nulla, non pensava ad altro se non al suo lui che la faceva sentire unica... che le provocava sensazioni uniche...

Finché....

si svegliò, madida di sudore...

Lui dormiva profondamente, al suo fianco, beato...

Lo guardò.... sembrava un bambino!

Si girò di spalle, gli occhi spalancati nella penombra della camera. I primi raggi di sole del mattino iniziavano a farsi spazio nel buio della notte.

Ormai era giorno... un nuovo giorno stava per ricominciare.

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