CURIOSITA’: giugno 2011. La Cassazione si metteva in “mostra” con una decisione sconcertante: Non è reato coltivare una pianta di marijuana ….

Pubblicato il da Gioia Mulas

 

   mha                                       Secondo la Cassazione:

  • una piantina non pone i presupposti per essere offensiva o recare danno a terzi… (discutiamone);
  • fin tanto che la pianta di marijuana è piccola non contiene sostanze da catalogare come droghe,… (forse è meglio chiedere il parere di un esperto botanica);
  • non si può condannare sul presupposto di ciò che potrebbe essere fatto nel futuro, in quanto chi coltiva una pianta di marijuana, potrebbe decidere di buttarla via, prima di usarla come sostanza stupefacente. 

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 A parte la questione che nonostante siano passati dei mesi, rimane piuttosto sconcertante, visto che mi viene sempre il terrore, pensando che ho dei figli, di cui uno adolescente, che potrebbe, causa tali sentenze, fare dei ragionamenti illogici, mi viene da chiedere:

 

  1. la legge parla chiaro, non si coltiva marijuana. Non è specificata la quantità, possono essere 10 piantine o solo una piantina, si sta, in ogni caso, commettendo un reato.
  2. Se si chiede parere a un botanico, ma anche solo semplicemente si fa una ricerca, e non a dei giudici che non hanno nessuna competenza a riguardo, si può leggere che non è assolutamente vero che le piccole piantine di marijuana non hanno sostanze stupefacenti. Sono contenute in quantità minori, in proporzione alla grandezza della pianta, ma ci sono comunque, quindi è un reato coltivarle.
  3. Da che mondo è mondo, nessuno mai, a parte i botanici, per ovvie ragioni, coltiva le piantine di marijuana, come piante ornamentali della casa, generalmente lo fa perché vuole usarla per scopi poco leciti

 

Mi chiedo: in che Italia stiamo vivendo?

L’America, paese della trasgressione, dal 2009 a oggi, è riuscita a diminuire la quantità di coltivazione della marijuana.

L’Olanda, il paese trasgressivo per eccellenza, per quanto riguarda la legalizzazione di tale sostanza stupefacente, si sta rendendo conto dell’assurdità della cosa e sta, per queste ragioni, stringendo la cerchi.

Noi, in Italia, tramite decisione di Cassazione, permettiamo, che vengano diffuse assurdità di questo genere?

Ma cosa stiamo insegnando ai nostri figli?  Che paese gli vogliamo dare?

Non ci si può certo scandalizzare se poi si legge che alla Sapienza di Roma esiste una sala per “fumo alternativo”

Già, adesso lo chiamano…. ALTERNATIVO

…………………………………………….   Roba da matti!

 

Ecco questo, mi sembra un'azione da GRANDI, un piccolo passo verso la cosa più giusta:

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