Il blog non muore, al massimo si evolve

Pubblicato il da Gioia Mulas

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È il discorso di questi ultimi tempi, il “Beautiful”  di tutti i blogger, non solo quelli italiani: il futuro del blog .

Diverse sono le opinioni a riguardo, così come sono diverse le cause che si vogliono attribuire.

Ma può mai il blog morire?

Nato come forma di diario, ha avuto diverse trasformazioni, fino a diventare lo strumento più usato per informare. A volte in modo eccellente, altre volte, in maniera assurda, ha subito, diverse trasformazioni senza che nessuno se ne rendesse conto.

 

Poi arrivano i social, Facebook in primis, che con le condivisioni, i link, la sezione note, ha confuso un po’  il significato di blog.

Se guardo attentamente il comportamento degli utenti e degli stessi blogger, mi rendere conto (ed è un’opinione personale, ma che ho potuto constatare di persona), che in pochi, hanno veramente capito qual è la vera forza del blog, la vera sostanza, il vero input vitale.

IL COMMENTO.

 

In quanti leggono veramente un articolo? In quanti lasciano un commento seppur piccolo allo stesso articolo?

Ben pochi!

La maggior parte, trascorrono ore e ore a condividere i link degli articoli, senza neanche sapere che cosa stanno condividendo, condividono su Facebook, su Twitter, aggiungono il + di Google, ma se chiediamo loro, cosa hai condiviso, non te lo sanno dire.

 

In poche parole, si potrebbero scrivere tante cavolate che vanno avanti, solo per le condivisioni. Ma poi alla fine, come tutte le cose, i nodi vengono al pettine!

Ci si sveglia una mattina e ci si rende conto che questa situazione è alquanto assurda, che sono state sprecate ore di lavoro, giorni di condivisione, tempo per una gara a chi riusciva a condividere su più social, soldi, per parole buttate al vento.

 

Ma cosa ha spinto a questo comportamento?

La mia modesta opinione, mi porta a pensare alla vecchia rincorsa all’oro, quando tutti impazziti, cercavano, di setacciare i fiumi alla ricerca disperata di oro.

Oggi si rincorrono i guadagni, così, di fronte alle proposte spesso allettanti di guadagni immediati, (vedi AdSense), chiunque, esperti e non, hanno deciso di provarci, a discapito, spesso di persone veramente in gamba e di blog meritevoli.

 

Probabilmente la soluzione è più facile di quanto si creda!

Probabilmente, basterebbe incentivare i commenti, che sono l’anima dei blog, Attraverso i commenti ci si rende conto se veramente è un blog che merita o no, si sa che gli utenti se messi alle strette, in senso buono, sono molto selettivi.

Probabilmente, buona l’idea della condivisione, per acquisire nuovo pubblico, ma spingere i blogger a ricercare il commento positivo o negativo, che sia, e non solo quello dei compagni d’avventura (intendo gli stessi blogger di piattaforma), che aiuti chi scrive a capire se sta operando bene o male.

Dico probabilmente perché, non sono un’esperta in materia, ma esprimo il mio parere semplicemente da un punto di vista di “blogger per caso”.

Io personalmente mi sono sempre considerata “una comune mortale”, ne blogger, ne tantomeno esperta, sbarcata sulle pagine di internet per caso, forse per gioco, forse per una sfida con me stessa.

Non nego, che anche io cerco un guadagno, non nego che non mi dispiacerebbe. So anche però che ci sono una marea di persone che sanno dare molto a chi legge.

Nonostante ciò, penso, e ne sono convinta, che bisognerebbe incentivare chi veramente riesce a creare qualcosa di utile, di interessante, che sia esperto o no.

In ogni caso, io continuo, perché amo il blog, amo ciò che mi ha regalato, amo come mi ha trasformata ;)

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