Il gusto del cattivo gusto

Pubblicato il da Gioia Mulas

sole-malato.jpg   È veramente curioso vedere come ogni parola, ogni azione, ogni sospiro sia un ottimo spunto per polemizzare, per criticare, per giudicare il prossimo.

È diventata quasi un’abitudine quella di dover a tutti i costi parlar male degli altri.

E sembra quasi una moda il “godere” di fronte alle discussioni altrui.

Si attende con ansia, quasi viscerale, la brutta notizia, provando una certa delusione, se malauguratamente, per una sera non ci sono notizie scandalo, da scoop.

 

Prendere il telecomando e scorrere tra i programmi trasmessi in televisione, è ormai quasi sinonimo di: cerchiamo la discussione, cerchiamo il programma che meglio descrive la delinquenza.

E più se ne parla, a carattere informativo, perché è giusto informare, perché solo se, se ne parla, si può riuscire a sconfiggere tale delinquenza, più si ha la sensazione che aumenti.

 

I reality, i programmi pomeridiani, che dovevano essere di puro divertimento, i telegiornali, i documentari… non c’è programma che non parli di omicidi, discussioni, abbandoni, maltrattamenti…

Se poi a questo aggiungiamo le battute di cattivo gusto, il gioco è fatto, non solo la TV, ma anche internet diventa la macchina della discussione.

 

Finiti i bei tempi dei film romantici, delle canzoni mielose, delle notizie divertenti e spassose…

 

Finiti perché la gente cerca storie pesanti, storie sempre più “bollenti”…

Si ha quasi la sensazione che nel malessere generale, per riuscire a consolarsi, si abbia bisogno di sentire che c’è chi sta peggio.

Sembra si provi un certo sollievo a sentirsi, nella sfortuna, migliore degli altri…

 

Dove sono andati i bei tempi dell’altruismo?

Si prova compassione solo per gli animali, non per il vicino di casa che diventa ansioso per le nostre urla!

 

Mi è capitato di sentir dire –“seguo questo programma perché per una volta non sono io che litigo ma gli altri”.

Una bella prospettiva per i nostri figli!

Cosa stiamo insegnando loro?

Che futuro gli stiamo preparando?

Come gli lasciamo il mondo?

 

Lotta, miseria e povertà!

La nostra lotta interiore, la nostra miseria d’animo, la povertà di saperci autocontrollare, che immancabilmente si stanno trasformando in lotte tra di noi, miseria economica e povertà nel saperci relazionare con gli altri.

 

Perché siamo diventati un popolo così egoista, così freddo di fronte alle disgrazie altrui?

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