Il segno di molti riconosciuto a pochi

Pubblicato il da Gioia Mulas

La vita, fatta di gioie e dolori, nato dalla cenere, cenere ritornerai…

Vista così,  la vita risulta essere la cosa più deprimente e “invivibile” di questo mondo.

 

Preferisco e ho sempre preferito pensarla come a un passaggio momentaneo, come a un cammino da percorrere per migliorarsi fino alla fine, per poter poi veramente vivere la VERA VITA.

 

Tutti i giorni da questo mondo chiamato Terra, si allontana una persona, che in un qualche modo ha cambiato la storia, in un qualche modo è riuscita  a lasciare un segno.

Non tutti però si rendono conto di queste persone che chiudono una parentesi, che lasciano qui l’ultimo respiro, facendosi ricordare solo da poche persone care.

Cosa diversa, accade quando si tratta di personaggi pubblici.

 

E in questi ultimi giorni, abbiamo assistito, sfortunatamente per noi, ma molto probabilmente, fortunatamente per loro, alla “scomparsa” di due grandi star: la grande  Whitney Houston e il mitico Lucio Dalla.

 

Due magnifici artisti che hanno saputo dare alla canzone un tocco personale, la Whitney con una voce da far venire la pelle d’oca, la cui scomparsa era quasi segnata da una vita sregolata tra droga e alcol; Dalla, cantautore sottile, le cui canzoni, a primo impatto potevano sembrare anche banali, ma che in realtà raccontavano molto del nostro paese, della vita che noi italiano viviamo, scomparso per problemi di salute.

 

Entrambi li ho apprezzati molto tardi, ma ciò che conta è conoscere prima o poi.

 

Se devo essere sincera, Dalla mi riporta alla mia infanzia, quando ancora aveva un abbigliamento trasandato, di persona non curata, di chi vive nella strada e da tempo non vede una doccia…

Ricordo ancora quando chiedevo a mia madre “cosa fosse”, per via della sua marcata peluria, (più volte, tra l’altro presa di mira da Fiorello col suo “Pili, pili, pili!”).

E non dimenticherò mai la canzone che mi portò ad apprezzarlo!

“Attenti al lupo”, frequentavo le medie superiori,  quel ritornello, all’apparenza tanto banale, ritornava nella mente di noi ragazzi, anche nelle ore di lezione, ci si ritrovava a canticchiarlo senza neanche rendercene conto.

Insomma due grandi star, ognuna delle quali ha dato e ha regalato qualcosa di se.

 

La mia domanda, provocatoria, voluta, probabilmente mal giudicata e mal intesa è:

perché si da così tanta importanza alla scomparsa di queste persone, del cui trapasso non si fa altro che business , accanendosi all’inverosimile e si da poca importanza importanze alle numerose persone che, nonostante abbiano fatto grandi cose, passano inosservate.

Tutti noi sappiamo che ogni giorno qualcuno trapassa, nonostante ciò, non ce ne occupiamo… Spariscono nel nulla, spesso silenziosamente, come un soffio leggero di vento, lasciando, forse, un piccolo segno su pochi eletti.

 

Credo, che, che si ora di finirla con tutto questo business, e questa rincorsa disperata alla notizia, anche della morte, solo perché si ha la speranza che, il parlar dei personaggi dello spettacoli portino a maggior ragione, maggiori visite, maggiore audience.

Se proprio vogliamo fare una cosa veramente grande, invece di postare numerosi link, in ricordo…, in memoria…, per la/il grande…, proviamo, anche solo per pochi secondi, a raccoglierci per la scomparsa delle numerose persone, che seppur non famose, hanno fatto, dato e regalato tanto alla nostra società, a noi stessi.

 

(PS: questo articolo resterà nel mio blog, senza condivisione da parte mia, senza foto e senza tag o quant’altro possa portarlo alla visone immediata, proprio per iniziare a dire basta alla pubblicità gratuita)

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