Juke box Seeburg: i modelli più amati dai collezionisti

Pubblicato il da Gioia Mulas

Impossibile non fare un collegamento immediato tra Jukebox e Fonzie (mitico personaggio della serie televisiva Happy Days, ambientato negli anni ’50, interpretato da Henry Winkler), la storia del jukebox, però, nasce molto prima, intorno agli anni ’20, quando 3 società, tra le più importanti in America, cercarono di mettere in commercio il jukebox migliore.

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Juke box 78 giri

Fu nel 1938 che Justus P. Seeburg mise in commercio il primo jukebox con le plastiche illuminate, che consentiva di selezionare 12 dischi posti in verticale a 78 giri. In poco tempo il jukebox spopolò tra i giovani, tanto che su riviste e foto non mancava di vedere giovani che si scatenavano a ballarci intorno. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale, il jukebox 78 giri, tanto amato dai veri collezionisti, fu ampliato, infatti da solo 12 dischi selezionabili, si passo a ben 20 dischi.

Juke box M100B

Nel 1950, Seeburg compiendo un grande passo e investe se stesso mettendo in commercio il jukeboxe M100B a 45 giri. Una grande rivoluzione, infatti, è il primo jukebox 100 a gettoni con ben 100 dischi, visibili, che erano inseriti da un braccetto, in senso verticale. Quando attivato, si mettevano in funzione anche le luci che completavano il nuovo stile cromato del jukebox. Il Seeburg 100 fece la storia, quello che tra gli anni ’50 e ’60 trasporta giovani e non solo, in balli sfrenati, quello che gli amanti, considerano il “padre dei juke box”. L’M100B, (il jukebox di Fonzie in Happy Days), invase le sale, non solo Americane, ma di tutto il mondo!

Jjuke box V200

Sempre in questi anni, la Seeburg crea il V200, che a differenza dell’M100B, può contenere ben 200 selezioni. È inoltre caratterizzato dal carrello mobile, come tutti i prodotti Seeburg del periodo. Il V200 era considerato la Cadillac del jukebox, il suo costo, infatti, si aggirava sui 1000 $.

Juke box l'era dei CD

Alla fine degli anni ’60, nasce il jukebox nsm, che si piazza nelle sale dal 1970 al 2000. È un’altra grande rivoluzione! Scompare il 45 giri, che viene sostituito dai CD, 100 selezioni contenute in uno spazio più ridotto. Purtroppo la rivoluzione dei CD, segna anche la fine dei jukebox, che rimangono comunque il sogno di chi li ha conosciuti e dei grandi collezionisti.

Dove acquistarli

Non è difficile trovare negozi d’antiquariato e collezionismo (anche online) che dispongono di una vasta gamma di jukebox. Mobilibottanelli.com, dispone di una vasta scelta dove gli amanti del genere possono sgranare gli occhi e trovare il juke box di proprio gusto. Non mancano quelli della Seeburg, della WurliTzer, Ami e Hock-ola. Automat-spiel.it, si occupa di vendita e noleggio fin dal 1970. Chi non riesce ad acquistarli, può almeno sognare in occasione di qualche festa.

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