Patente a punti

Pubblicato il da Gioia Mulas

 

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Dal 1 luglio 2003 è stato introdotto in Italia il meccanismo della patente a punti. Ad ogni conducente viene attribuito un punteggio (20 punti). In caso d’infrazione vengono decurtati dei punti. Quando non si avranno più punti a disposizione, per aver diritto alla patente bisogna superare nuovamente l’esame di guida, sia teorica che pratica.

Tale meccanismo,  bisogna sottolinearlo, non ha modificato il tipo di sanzione.

Ecco la tabella dei punti

I punti vengono decurtati in relazione al tipo di violazione che si commette e vengono direttamente indicati nel verbale di contestazione, viene poi trasmessa nell’archivio nazionale degli abilitati alla guida che, darà comunicazione effettiva all’utente. In caso di più violazioni, dove non è necessaria la sospensione della patente, possono essere decurtati al massimo 15 punti.

Invece se si commettono 3 violazioni di 5 punti ciascuna, nell’arco di 12 mesi, dal mese di agosto 2010, si deve fare una revisione della patente, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. L’utente, in questo periodo, può comunque, continuare a circolare.

 

Ecco qui di seguito i link per informarsi su quali sono le violazioni che comportano la decurtazione dei relativi punti:

 

 

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Come informarsi sul proprio “saldo” punti

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Esistono due semplici modi per conoscere il proprio saldo punti:

  • attraverso questo link portale dell'automobilista, molto semplice da consultare, basta iscriversi e seguire le indicazioni;
  • telefonando al numero 848782782, che NON è UN NUMERO VERDE, si può chiamare solo da telefono fisso al costo di una chiamata urbana.

 

Esiste anche un premio!

 

Per chi non commette infrazioni sempre da agosto 2010, è previsto un punto ogni anno fino a un massimo di trenta.

Il punteggio perso si può recuperare frequentando un corso di guida con relativo esame finale. Basta recarsi presso un’autoscuola o altro centro autorizzato dal Ministero dei Trasporti.

 

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