Un giorno da pescatore: come preparare il pesce di lago

Pubblicato il da Gioia Mulas

Sampei6.jpg   Un giorno da pescatore!

Proprio così, il mio piccoletto, sei anni, oggi è andato ai laghi a pescare col suo papà.

Era da tanto tempo che desiderava andarci, finalmente oggi, ci sono riusciti.

Sveglia mattiniera, caricate le canne in macchina, fremeva come una foglia dall’emozione… “Papà, riuscirò a prendere tanti pesci così la mamma li cucina!”

Mio marito non ci credeva, pensava che per lui sarebbe stata una giornata di urla, ansia, paura che cadesse nei laghi.

Ma… incredulo mentre me lo raccontava, è andata benissimo.

Attento a tutte le sue spiegazioni, osservava i movimenti che il papà faceva, senza batter ciglio.

“Una sola spiegazione! Aveva già capito come lanciare l’amo in acqua… Pensa, 15 metri di lancio!”

Dopo pochi minuti era già riuscito a prendere il primo pesce!

Nuovo lancio! E un altro ancora!

Insomma il mio piccoletto è riuscito a pescare 3 pesci di media grandezza. Mio marito 6 (diamo onore anche a lui!).

La maggior euforia però era per il pesce che non sono riusciti a portare a casa, agganciato dal mio piccolo, lungo circa 60 cm., un bestione per lui!

“Mamma, era fortissimo! Girava da tutte le parti! Tiravo ma non ci riuscivo!… Ma la prossima volta mi prendo la rivincita!”

9 pesci portati a casa, da pulire e preparar per la cena.

Come pulire il pesce di lago o di canale.

Sono molti i pescatori che amano pescare nei laghi e nei canali, specie qua in Emilia, dove di canali ricchi di pesce ce ne sono moltissimi.

A differenza del pesce di mare o di fiume, il pesce dei laghi e dei canali necessita di una pulizia più appropriata, in modo tale da garantirsi un pesce di ottima qualità dalle proprietà nutritive elevate.

Chi ama il pesce fresco, generalmente, lo sventra e lo pulisce dalle classiche pagliette che lo ricoprono, per poi lavarlo e all’occorrenza, congelarlo per consumarlo in un secondo momento.

Il pesce di lago, ama vivere nel pantano, cosa normale, visto l’acqua ferma. Ciò però determina che la pelle di questi pesci, ne acquisisca l’inconfondibile puzza, che purtroppo, tende ad aumentare e a impregnarsi sia con la surgelazione, sia con la cottura, alterandone il sapore gustoso.

Ecco come evitare questi sgradevoli odori e sapori:

per prima cosa, è necessario togliere tutte le pinne, la coda e la testa;

tagliare la pancia del pesce e sventrarlo, avendo cura di non lasciare nessun residuo della ventresca;

come ultima cosa, quella che determina il sapore e l’odore del pesce, bisogna eliminare la pelle. Per farlo basta aiutarsi con un coltellino di piccole dimensioni, ben affilato. Incidere la pelle sia nel dorso che nel ventre, fino alla coda, poi partendo dalla parte della testa, delicatamente, staccare la pelle dalla polpa col coltellino, per poi strapparla con le mani fino alla coda, se necessario, aiutarsi sempre col coltellino. Sciacquare accuratamente con l’acqua corrente, asciugare e riporre nei sacchetti per la surgelazione.

In questo modo potete star certi che non si noterà nessuna differenza dal pesce di mare, se non per il fatto che il pesce rimane necessita di maggior sale rispetto a quello di mare. Saranno ottimi, sia per preparare deliziosi sughetti, sia da infarinare e friggere in padella, sia da riporre in teglia con i classici condimenti: aglio, olio e prezzemolo. Basterà usare la fantasia insita in ognuno di noi! 

 

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